Stefania Maragoni


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il video modeling

05.05.2021 21:30


Il video modeling è un sistema di apprendimento per imitazione, sviluppato attraverso la presentazione di filmati che illustrano le modalità adeguate di comportamento o la corretta esecuzione di azioni in funzione dell'apprendimento di specifiche abilità.

E' possibile che i video vengano registrati anche sui comportamenti della stessa persona che deve apprendere: in questo caso si parla di video self-modeling.  In tali situazioni il comportamento dell'individuo viene montato inserendo nel video solo le azioni positive e funzionali in relazione agli obiettivi di apprendimento.

E' un metodo usato prevalentemente con persone con autismo in quanto si è potuto appurare che esse tendono ad imitare con maggiore facilità quello che vedono nei video, in confronto a quanto possono osservare nell'interazione diretta faccia  a faccia.

Le evidenze scientifiche dimostrano che il soggetto con DSA può apprendere imitando ciò che vede e il fatto che i video possano essere rivisti più volte, rinforza l'apprendimento stesso. E' possibile quindi mostrare procedure di vita quotidiana (es. lavarsi i denti) o situazioni sociali (es. apparecchiare la tavola insieme ad altre persone). 

In particolare si è riscontrata l'efficacia soprattutto:

  • nell'apprendimento di schemi e comportamenti nel gioco sociale;
  • nell'acquisizione delle autonomie;
  • nel miglioramento della comunicazione con gli altri;
  • nell'apprendimento delle regole conversazionali

perchè i video sono efficaci mentre l'osservazione diretta non lo è?

Coinvolgimento maggiore

Le persone sono coinvolte maggiormente se guardano video che mostrano se stesse come protagonisti o qualche pari.

Attenzione focalizzata

Il video aiuta a focalizzare l'attenzione sul compito da svolgere eliminando tutte le variabili contestuali che possono causare distrazioni.
Le riprese, infatti, in particolare quelle finalizzate all'acquisizione di una particolare autonomia, dovrebbero essere realizzate in un contesto il più neutro possibile e con uno sfondo libero da possibili distrattori. 

Ripetizione delle sequenze

I filmati, spesso realizzati in sequenze e montati successivamente, possono essere visualizzati più volte senza mai mutare nel tempo. 
Si può anche scegliere di rivedere le singole sequenze che compongono un'azione finché un dato compito non viene appreso. 
Facciamo un esempio. 
Un bambino che deve imparare ad allacciarsi le scarpe potrebbe rivedere il primo nodo semplice tutte le volte che vuole prima di passare a vedere come si fa l'occhiello.

Meno stimoli e stress

Con i video non c'è il contatto oculare o l'interazione reale tra la persona e il modello, che sono spesso fonte di stress nei bambini con lo spettro autistico.

I video possono essere realizzati in diverse modalità, a seconda della prospettiva utilizzata e dal soggetto che fa da modello:

  • un video in prima persona, definiti anche Point of View (POV) in cui si riprendono le mani del soggetto-modello mentre svolge una determinata azione;
  • un video in terza persona nei quali si riprende da una prospettiva esterna il soggetto-modello. Il soggetto può essere lo stesso bambino (video self-modelig), un suo pari o un adulto.

Considerato che il bambino tende a imitare con più frequenza ed efficacia soggetti più simili per caratteristiche ed età a loro stessi, è preferibile realizzare video con un suo pari o video self-modeling.

Su you tube sono disponibili video di molti tipi ma l'efficacia di questa tecnica si basa sulla possibilità di calibrare la proposta esattamente sul bisogno del bambino in quel momento, focalizzandosi solo sulla sequenza, o parte di essa, che il bambino deve apprendere e sul fatto che i video rappresentino la  sua personale realtà "pulita" dagli elementi distraenti. E' necessario perciò l'intervento del professionista che sia in grado di inserire questo elemento all'interno di un percorso complesso e condiviso con la famiglia e la scuola.

Bibliografia  di  riferimento 

  • Apple  A.  L.,  Billingsley  F.,  Schwartz  I.  S.  (2005).  Effects  of  video  modeling  alone  and  with  self-management on  compliment-giving  behaviors  of  children  with  high-functioning  autism.  Journal  of  Positive  Behavior Interventions,  7,  33-46. 
  • Bellini  S.,  Akullian  J.,  Hopf  A.  (2007).  Increasing  social  engagement  in  young  children  with  autism  spectrum disorders  using  video  self-modeling.  School  Psychology  Review,  36,  80-90. 
  •  Bellini,  S.,    Akullian,  J.  (2007).  A  meta-analysis  of  video  modeling  and  video  self-modeling  interventions  for children  and  adolescents  with  autism  spectrum  disorders.  Exceptional  Children,  73  (3),  264-287. 
  •  Buggey  T.  (2005).  Video  self-modeling  applications  with  students  with  autism  spectrum  disorder  in  a  small private  school  setting.  Focus  on  Autism  and  Other  Developmental  Disabilities,  20,  1,  52-63. 
  • Buggey T., Toombs K., Gardener P.,   Cervetti M. (1999). Training responding behaviors in  students  with autism: Using  videotaped  self-modeling.  Journal  of  Positive  Behavior  and  Intervention,  1,  205-214.